07,22 – CINQUE CANTICI V.II (Isaia 53.2-3)

7.22 – Cinque cantici V-II (Isaia 53.2-3)

2È cresciuto come un virgulto davanti a lui e come una radice in terra arida. Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per poterci piacere. 3Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo di dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia; era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima.

07.21 – CINQUE CANTICI V.I (Isaia 53.1-12)

7.21 – Cinque cantici V-I (Isaia 53.1-12)
 
QUINTO CANTICO

1Chi avrebbe creduto al nostro annuncio? A chi sarebbe stato manifestato il braccio del Signore? 2È cresciuto come un virgulto davanti a lui e come una radice in terra arida. Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per poterci piacere. 3Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo di dolori che ben conosce il patire,

07.20 – CINQUE CANTICI IV/V (Isaia 52.13-15)

7.20 – Cinque cantici IV/V (Isaia 52.13-15)
 QUARTO CANTICO
13Ecco, il mio servo avrà successo, sarà onorato, esaltato e innalzato grandemente. 14Come molti si stupirono di lui – tanto era sfigurato per essere d’uomo il suo aspetto e diversa la sia forma da quella dei figli dell’uomo –, 15così si meraviglieranno di lui molte nazioni; i re davanti a lui si chiuderanno la bocca,

07.19 – CINQUE CANTICI III/V (Isaia50.4-6)

7.19 – Cinque cantici III/V (Isaia 50.4-6)
 
TERZO CANTICO

4Il Signore Dio mi ha dato una lingua da discepolo, perché io sappia indirizzare una parola allo sfiduciato. Ogni mattina fa attento il mio orecchio perché io ascolti come i discepoli. 5Il Signore Dio mi ha aperto l’orecchio e io non ho opposto resistenza, non mi sono tirato indietro. 6Ho presentato il mio dorso ai flagellatori,

07.18 – CINQUE CANTICI II/V (Isaia 49.1-6)

7.18 – Cinque cantici II/V (Isaia 49.1-6)
 
 
SECONDO CANTICO

1Ascoltatemi, o isole, udite attentamente, nazioni lontane; il signore dal seno materno mi ha chiamato, fino dal grembo di mia madre ha pronunciato il mio nome. 2Ha reso la mia bocca come spada affilata, mi ha nascosto all’ombra della sua mano, mi ha reso freccia appuntita, mi ha riposto nella sua faretra. 3Mi ha detto: «Mio servo tu sei,

07.17 – CINQUE CANTICI I/V (Marco 4.41 – Isaia 42.1-4)

7.17 – Cinque cantici I/V (Marco 4.41 – Isaia 42.1-4)
41E furono presi da grande timore e si dicevano l’un l’altro: «Chi è dunque costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?»”.
Abbiamo citato nel capitolo precedente alcuni episodi dell’Antico Patto in cui l’Iddio vivente intervenne di persona in giudizio o per soccorrere e guarire, considerando che la domanda “Chi è costui…” dei discepoli, …

07.16 – CHI È COSTUI? (Marco 4.41)

7.16 – Chi è costui (Marco 4.41)
 
41E furono presi da grande timore e si dicevano l’un l’altro: «Chi è dunque costui, che anche il vento e il mare gli obbediscono?»”.
 
In questo capitolo ci occuperemo della domanda riportata nel verso 41. Se ci interrogassimo sui dati che i discepoli potevano avere a disposizione dalle Scritture e dalla loro esperienza personale per rispondere, potremmo circoscriverli all’interno di due gruppi: uno riguarda alcune manifestazioni di Dio prima di quell’episodio, …

07.15 – LA TEMPESTA SEDATA (MARCO 4.35-41)

7.15 – La tempesta sedata (Marco 4.35-41)
 
 
35In quello stesso giorno, venuta la sera, disse loro: «Passiamo all’altra riva». 36E, congedata la folla, lo presero con sé nella barca. C’erano altre barche con lui. 37Ci fu una grande tempesta di vento e le onde si rovesciavano nella barca, tanto che ormai era piena. 38Egli se ne stava a poppa,

07.14 – I FACILI ENTUSIASMI DI FRONTE AL VANGELO: TRE PERSONAGGI (3/3) (Luca 9.61-62)

7.14 – I facili entusiasmi di fronte al Vangelo 3/3: il discepolo irrisoluto (Luca 9.61-62)
61Un altro disse: «Ti seguirò, Signore; prima però lascia che io mi congedi da quelli di casa mia». 62Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro è adatto per il regno di Dio».”
Con questi versi di Luca terminano tre ritratti di discepoli che, …

07.13 – I FACILI ENTUSIASMI DI FRONTE AL VANGELO: TRE PERSONAGGI (2/3) (Matteo 8.18-22)

7.13 – I facili entusiasmi di fronte al Vangelo (2/3): tre personaggi (Matteo 8.18,22)
 
18Vedendo la folla attorno a sé, Gesù ordinò di passare all’altra riva. 19Allora uno scriba si avvicinò e gli disse: «Maestro, ti seguirò ovunque tu vada». 20Gli rispose Gesù: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo».

07.12 – I FACILI ENTUSIASMI DI FRONTE AL VANGELO: TRE PERSONAGGI (1/3) (Matteo 8.18-22)

7.12 – I facili entusiasmi di fronte al Vangelo (1/3) (Matteo 8.18,22)
 
18Vedendo la folla attorno a sé, Gesù ordinò di passare all’altra riva. 19Allora uno scriba si avvicinò e gli disse: «Maestro, ti seguirò ovunque tu vada». 20Gli rispose Gesù: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo».

07.11 – I PARENTI DI GESÙ (Luca 8.19-21)

7.11 – I parenti di Gesù (Luca 8.19,21)
 
“19E andarono a lui la madre e i suoi fratelli, ma non potevano avvicinarlo a causa della folla. 20Gli fecero sapere: «Tua madre e i suoi fratelli stanno fuori e desiderano vederti» 21Ma egli rispose loro: «Mia madre e i miei fratelli sono questi: coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica»”.

07.10 – LE PARABOLE DEL REGNO 9: IL SEME (MARCO 4.26-29

7.10 – Le parabole del regno 9 (Il seme, Marco 4.26-29)
 
“26Diceva: «Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; 27dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non sa. 28Il terreno produce spontaneamente prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga; 29e quando il frutto è maturo,

07.09 – LE PARABOLE DEL REGNO 8: LA LAMPADA (Marco 4.21-25(

7.08 – Le parabole del regno 8 (La lampada, Marco 4.21-25)
 
“21Diceva loro: «Viene forse la lampada per essere messa sotto il moggio o sotto il letto? O non invece per essere messa sul candelabro? 22Non vi è infatti nulla di segreto che non debba essere manifestato e nulla di nascosto che non debba essere messo in luce. 23Se uno ha orecchi per ascoltare,

07.08 – LE PARABOLE DEL REGNO 7: LO SCRIBA (Matteo 13.51,52)

7.08 – Le parabole del regno 7 (Lo scriba, Matteo 13.51-52)
 
“51«Avete compreso tutte queste cose?» Gli risposero: «Sì». 52Ed egli disse loro: «Per questo ogni scriba, divenuto discepolo del regno dei cieli, è simile a un padrone di casa che estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche».
 
            Alle sette parabole del regno, Gesù ne aggiunge un’ultima che, …

07.07 – LE PARABOLE DEL REGNO 6: LA RETE (Matteo 13.47-50)

7.07 – Le parabole del regno 6 (La rete, Matteo 13.47-50)
 
“47Ancora, il regno dei cieli è simile a una rete gettata nel mare, che raccoglie ogni genere di pesci. 48Quando è piena, i pescatori la tirano a riva, si mettono a sedere, raccolgono i pesci buoni nei canestri e buttano via i cattivi. 49Così sarà alla fine del mondo. Verranno gli angeli e separeranno i cattivi dai buoni 50e li getteranno nella fornace ardente,

07.06 – LE PARABOLE DEL REGNO 5: IL TESORO E LA PERLA (Matteo 13.44-46)

7.06 – Le parabole del regno 5 (Il tesoro e la perla, Matteo 13.44-46)
 
“44Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo; un uomo lo trova e lo nasconde; poi va, pieno di gioia, vende tutti i suoi averi e compra quel campo. 45Il regno dei cieli è simile anche ad un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore,

07.05 – LE PARABOLE DEL REGNO 4: LA SENAPE E IL LIEVITO (Matteo 13.31-34)

7.05 – Le parabole del regno 4 (La senape e il lievito, Matteo 13.31-34)
 
“31Espose loro un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un granello di senape, che un uomo prese e seminò nel suo campo. 32Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande delle altre piante dell’orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido tra i suoi rami».

07.04 – LE PARABOLE DEL REGNO: LA ZIZZANIA (Matteo 13.24-30)

7.04 – Le parabole del regno 3 (La zizzania, Matteo 13.24-30)
 
“4Espose loro un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. 25Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. 26Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania.

07.03 – LE PARABOLE DEL REGNO: IL SEMINATORE (Matteo 13.3-23)

7.03 – Le parabole del regno 2 (Il seminatore, Matteo 13.3-23)
 
“3Egli parlò loro di molte cose con parabole. E disse: «Ecco, il seminatore uscì a seminare. 4Mentre seminava, una parte cadde lungo la strada; vennero gli uccelli e la mangiarono. 5Un’altra parte cadde sul terreno sassoso, dove non c’era molta terra; germogliò subito, perché il terreno non era profondo, 6ma quando spuntò il sole,

07.02 – LE PARABOLE DEL REGNO, INTRODUZIONE

7.02 – Le parabole del regno (Introduzione)
 
            Tutti i sinottici, scrivendo del periodo trascorso da Gesù e i suoi lontano da Capernaum “per città e villaggi predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio”, pongono un accento particolare, nella prima parte della loro cronaca, su quello che Lui disse, sui suoi insegnamenti, esattamente come avvenuto sul sermone sul monte che abbiamo analizzato in Matteo 5. Il viaggio missionario di Nostro Signore, …

07.01 – LE DONNE AL SEGUITO DI GESÙ (Luca 8.1-3)

7.01 – Le donne al seguito di Gesù (Luca 8.1-3)
1In seguito egli se ne andava per città e villaggi, predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio. C’erano con lui i Dodici 2e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demòni; 3Giovanna, moglie di Cuza, amministratore di Erode; Susanna e molte altre,

06.12 – LA PECCATRICE INNOMINATA (Luca 7.36-50)

6.12 – La peccatrice innominata (Luca 7.36-50)
 
36Uno dei farisei lo invitò a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. 37Ed ecco, una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, portò un vaso di profumo; 38stando dietro, presso i piedi di lui, piangendo, cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli,

06.11 – VI DARÒ RISTORO (Matteo 11.28)

6.11 – Io (Matteo 11.28)
 
28Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro.
 
            Sono convinto che dare per scontato che le cose avvengano o siano come ce le aspettiamo sia un errore che commettiamo frequentemente senza rendercene conto e che lo stesso avvenga spesso nella lettura del testo biblico: la mente istintivamente si focalizza sui soggetti, sugli elementi che risaltano a livello immediato. …

06.10 – VENITE A ME VOI TUTTI (Matteo 11.28-30)

6.10 – Venite a me (Matteo 11.28-30)
 
28Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. 29Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. 30Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero»”.
 
            Prima delle parole che abbiamo appena letto, …

06.09 – LA RIVELAZIONE DEL FIGLIO (Matteo 11.17)

6.09 – La rivelazione del Figlio (Matteo 11.27)
 
27Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo.”.
 
            Siamo così giunti alla terza parte di questo verso, per la comprensione della quale va premesso che la presenza e la funzione dello Spirito Santo non erano ancora state rivelate da Gesù; …

06.08 – NESSUNO CONOSCE IL FIGLIO SE NON IL PADRE (Matteo 11.27)

6.08 – Nessuno conosce il Figlio se non il Padre (Matteo 11.27)
 
25In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. 26Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. 27Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre,

06.07 – TUTTO MI È STATO DATO DAL PADRE MIO (Matteo 11.25-30)

6.07 – Tutto mi è stato dato dal Padre mio  (Matteo 11.25-30)
 
25In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. 26Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. 27Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre,

06.06 – HAI NASCOSTO QUESTE COSE AI SAPIENTI (Matteo 11.25-30)

6.06 – Hai nascosto queste cose ai sapienti (Matteo 11.25-30)
25In quel tempo Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. 26Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. 27Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre,

06.05 – I GUAI SULLE CITTÀ (Matteo 11.20-24)

6.05 – I guai sulle città (Matteo 11.20-24)
 
20Allora si mise a rimproverare le città nelle quali era avvenuta la maggior parte dei suoi prodigi, perché non si erano convertite: 21«Guai a te, Corazìn! Guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidone fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a voi, già da tempo esse, vestite di sacco e cosparse di cenere,

06.04 – QUESTA GENERAZIONE (Luca 7.31-35)

6.04 – Questa generazione (Luca 7.31-35)
31A chi dunque posso paragonare la gente di questa generazione? A chi è simile? 32È simile a bambini che, seduti in piazza, gridano gli uni agli altri così: «Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non avete pianto!». 33È venuto infatti Giovanni il Battista, che non mangia pane e non beve vino,

06.03 – L’AMBASCIATA DI GIOVANNI BATTISTA (Luca 7.18-30)

6.03 – L’ambasciata di Giovanni (Luca 7.18-30)
 
18Giovanni fu informato dai suoi discepoli di tutte queste cose. Chiamati quindi due di loro, Giovanni 19li mandò a dire al Signore: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?». 20Venuti da lui, quegli uomini dissero: «Giovanni il Battista ci ha mandati da te per domandarti: «Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?»».

06.02 – IL FIGLIO DELLA VEDOVA DI NAIN (LUCA 7.1-17)

6.02 – Il figlio della vedova di Nain (Luca 7.1-17)
11In seguito Gesù si recò in una città chiamata Nain, e con lui camminavano i suoi discepoli e una grande folla. 12Quando fu vicino alla porta della città, ecco, veniva portato alla tomba un morto, unico figlio di una madre rimasta vedova; e molta gente della città era con lei. 13Vedendola,

06.01 – IL CENTURIONE DI CAPERNAUM (Luca 7.1-10)

6.01 – Il centurione di Capernaum (Luca 7.1-10)
Quando ebbe terminato di rivolgere tutte le sue parole al popolo che stava in ascolto, Gesù entrò in Cafàrnao. 2Il servo di un centurione era ammalato e stava per morire. Il centurione l’aveva molto caro. 3Perciò, avendo udito parlare di Gesù, gli mandò alcuni anziani dei Giudei a pregarlo di venire e di salvare il suo servo. 4Costoro,

05.53 – RICCHI E POVERI NEL VANGELO (Luca 6.20-26)

05.53 – Ricchi e poveri nel Vangelo (Luca 6. 20-26)
20Ed egli, alzàti gli occhi verso i suoi discepoli, diceva: «Beati voi, poveri, perché vostro è il regno di Dio. 21Beati voi, che ora avete fame, perché sarete saziati. Beati voi, che ora piangete, perché riderete. 22Beati voi, quando gli uomini vi odieranno e quando vi metteranno al bando e vi insulteranno e disprezzeranno il vostro nome come infame,

05.52 – LA CASA SULLA ROCCIA (Matteo 7.24-28)

05.52 – La casa sulla roccia (Matteo 7.24-28)
4Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. 25Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. 26Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica,

05.51 – FALSI DISCEPOLI (Matteo 7.15-23)

05.51 – Falsi discepoli (Matteo 7.15,23)
 
15Guardatevi dai falsi profeti, che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci! 16Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dagli spini, o fichi dai rovi? 17Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; 18un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni.

05.50 – I FALSI PROFETI (Matteo 7.15-20)

05.51 – Falsi profeti (Matteo 7.15-20)
 
15Guardatevi dai falsi profeti, che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro sono lupi rapaci! 16Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dagli spini, o fichi dai rovi? 17Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; 18un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni.

05.49 – LA PORTA STRETTA (Matteo 7.13,14)

05.49 – La porta stretta (Matteo 7.13,14)
 
13Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che vi entrano. 14Quanto stretta è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e pochi sono quelli che la trovano!”.
 
Stiamo esaminando da un po’ di tempo una serie di inviti, …

05.48 – QUESTA È LA LEGGE E I PROFETI (Matteo 7.12)

05.48 – La Legge e i Profeti (Matteo 7.12)
12Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la legge e i profeti”.
Personalmente trovo questo verso, così chiaro, parente stretto di quello che dice “con il giudizio col quale giudicate, sarete giudicati voi e con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi” (Matteo 7.2): se infatti ogni uomo tende a giudicare gli altri, …

05.45 – NON GIUDICATE PER NON ESSERE GIUDICATI (Matteo 7.1-5)

05.45 – Non giudicare per non essere giudicati (Matteo 7.1-5)
 
1Non giudicate, per non essere giudicati; perché con il giudizio col quale giudicate sarete giudicati voi 2e con la misura con la quale misurate sarà misurato a voi. 3Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo? 4O come dirai al tuo fratello «Lascia che tolga la pagliuzza dal tuo occhio»,

05.44 – LE SOLLECITUDINI ANSIOSE – seconda e ultima parte (Matteo 6.25-34)

05.45 – Le sollecitudini ansiose II (Matteo 6.25-34)
 
25Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito? 26Guardate gli uccelli del cielo: non seminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre.

05.43 – LE SOLLECITUDINI ANSIOSE – prima parte (Matteo 6.25-34)

05.43 – Le sollecitudini ansiose I (Matteo 6.25-34)
 
25Perciò io vi dico: non preoccupatevi per la vostra vita, di quello che mangerete o berrete, né per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita non vale forse più del cibo e il corpo più del vestito? 26Guardate gli uccelli del cielo: non seminano e non mietono, né raccolgono nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre.

05.42 – SERVIRE A DUE PADRONI (Matteo 6.24)

05.42 – I due padroni (Matteo 6.24)
24Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza.
Ricordando quanto abbiamo letto nei versi precedenti, abbiamo visto l’importanza che rivestono il “tesoro” del cuore e la vista spirituale, soggetta a difetti o ad ammalarsi come quella del corpo. …

05.41 – L’OCCHIO, LAMPADA DEL CORPO (Matteo 6.22-23)

05.41 – L’occhio, lampada del corpo (Matteo 6.22-23)
 
22La lampada del corpo è l’occhio; perciò, se il tuo occhio è semplice, tutto il tuo corpo sarà luminoso; 23ma se il tuo occhio è cattivo, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. Se dunque la luce che è in te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra!
 
Prima di questo pensiero sappiamo che Gesù disse “Dov’è il tuo tesoro,

05.40 – NON FATEVI TESORI SULLA TERRA (Matteo 6.19-21)

05.40 –Non fatevi tesori sulla terra (Matteo 6.19-21)
“…19Non accumulate per voi tesori sulla terra, dove tarma e ruggine consumano e dove ladri scassìnano e rubano; 20accumulate invece per voi tesori in cielo, dove né tarma né ruggine consumano e dove ladri non scassìnano e non rubano. 21Perché, dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore.

05.39 – PADRE NOSTRO IX/IX (Matteo 6.13)

05.39 – Padre nostro IX (Matteo 6.13)
 
“…13e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male. Perché tuo è il regno, la potenza e la gloria nei secoli. Amen.”
La volta scorsa abbiamo cercato di dare uno sguardo sui Cherubini in quanto esseri spirituali la cui presenza e ruolo è connessa al regnare di Dio, alla Sua realtà che l’uomo naturale, come scrive l’apostolo Paolo, …

05.38 – PADRE NOSTRO VIII (Matteo 6.13)

05.38 – Padre nostro VIII (Matteo 6.13)
 
“…13e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male. Perché tuo è il regno, la potenza e la gloria nei secoli. Amen.”
Come già preannunciato in un altro incontro, la parte finale del verso 13 non compare in tutte le traduzioni ed è ritenuta da molti un inserto, per così dire, rituale o “liturgico”. Credo però che così facendo si snaturi in parte il senso di questa preghiera perché qui si dichiara la ragione, …