12.16 – MORIRE NEL PROPRIO PECCATO (Giovanni 8. 21-30)

12.16 – Morire nel proprio peccato (Giovanni 8.21-30)
 
21Di nuovo disse loro: «Io vado e voi mi cercherete, ma morirete nel vostro peccato. Dove vado io, voi non potete venire». 22Dicevano allora i Giudei: «Vuole forse uccidersi, dal momento che dice: «Dove vado io, voi non potete venire»?». 23E diceva loro: «Voi siete di quaggiù, io sono di lassù; voi siete di questo mondo,

12.15 – CONFUTAZIONI AI FARISEI (Giovanni 8.13-20)

12.15 – Confutazioni ai farisei (Giovanni 8.13-20) 
13Gli dissero allora i farisei: «Tu dai testimonianza di te stesso; la tua testimonianza non è vera». 14Gesù rispose loro: «Anche se io do testimonianza di me stesso, la mia testimonianza è vera, perché so da dove sono venuto e dove vado. Voi invece non sapete da dove vengo o dove vado. 15Voi giudicate secondo la carne;

12.14 – LA LUCE DEL MONDO III/III (GIOVANNI 8.12)

12.14 – La luce del mondo 3 (Giovanni 8.12)
  
12Di nuovo Gesù parlò loro: «Io sono la luce del mondo: chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita».
 
DEL MONDO
“Mondo” è un termine che racchiude molti significati il più immediato dei quali è l’ambiente in cui l’uomo vive con tutti i suoi equilibri. Senza di lui non si ha “il mondo”, …

12.13 – LA LUCE DEL MONDO II/III (Giovanni 8.12)

12.13 – La luce del mondo 2 (Giovanni 8.12)
            12Di nuovo Gesù parlò loro: «Io sono la luce del mondo: chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita».
 LA LUCE
È, come anticipato brevemente nello scorso capitolo, il complemento oggetto. Qui, senza di lui, resterebbe chiara l’identità di Gesù col Padre per l’ “Io sono”, ma non sapremmo nulla sulla Sua funzione, …

12.12 – LA LUCE DEL MONDO I/III (Giovanni 8.12)

12.12 – La luce del mondo I/III (Giovanni 8.12)
12Di nuovo Gesù parlò loro: «Io sono la luce del mondo: chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita».
            Sono stato in dubbio se rivolgere tutte le attenzioni a questo solo verso oppure inserire anche quelli che seguono in cui viene descritta la questione sorta coi farisei che, di fronte all’affermazione di Gesù come “Luce del mondo”, …

12.10 – LA DONNA ADULTERA I/II (Giovanni 8.1-11)

12.10 – La donna adultera 1 (Giovanni 8.1-11)
           
Premessa
Stiamo per affrontare un passo sulla cui autenticità si è molto discusso per quanto nulla lasci supporre, per l’insegnamento in esso contenuto ed il comportamento avuto da Gesù, che sia inventato. Fatto sta che il racconto, negli antichi manoscritti che riportano il Vangelo di Giovanni, o non è presente o si trova in un altro contesto, raccordabile a dopo Luca 21.37,38 quando leggiamo che “Durante il giorno insegnava nel tempio,

12.09 – MAI UN UOMO HA PARLATO COSÌ (Giovanni 7.40-53)

12.09 – Mai un uomo ha parlato così (Giovanni 7.40-53)
           
 
40All’udire queste parole, alcuni fra la gente dicevano: «Costui è davvero il profeta!». 41Altri dicevano: «Costui è il Cristo!». Altri invece dicevano: «Il Cristo viene forse dalla Galilea? 42Non dice la Scrittura: «Dalla stirpe di Davide e da Betlemme, il villaggio di Davide, verrà il Cristo?». 43E tra la gente nacque un dissenso riguardo a lui.

12.08 – SE QUALCUNO HA SETE (Giovanni 7.37-39)

12.08 – Se qualcuno ha sete (Giovanni 7.37-39)
           
37Nell’ultimo giorno, il grande giorno della festa, Gesù, ritto in piedi, gridò: «Se qualcuno ha sete, venga a me, e beva 38chi crede in me. Come dice la Scrittura: Dal suo grembo sgorgheranno fiumi di acqua viva». 39Questo egli disse dello Spirito che avrebbero ricevuto i credenti in lui: infatti non vi era ancora lo Spirito,

12.07 – A GERUSALEMME, AL TEMPIO IV/IV ( Giovanni 7.32-36)

12.07 – A Gerusalemme: Al Tempio IV (Giovanni 7.32-36)
           
 
32I farisei udirono che la gente andava dicendo sottovoce queste cose di lui. Perciò i capi dei sacerdoti e i farisei mandarono delle guardie per arrestarlo. 33Gesù disse: «Ancora per poco tempo sono con voi; poi vado da colui che mi ha mandato. 34Voi mi cercherete e non mi troverete; e dove sono io,

12.06 – A GERUSALEMME, AL TEMPIO III/IV (Giovanni 7.25-31)

12.06 – A Gerusalemme: Al Tempio III (Giovanni 7.25-31)
           
 
25Intanto alcuni abitanti di Gerusalemme dicevano: «Non è costui quello che cercano di uccidere? 26Ecco, egli parla liberamente, eppure non gli dicono nulla. I capi hanno forse riconosciuto davvero che egli è il Cristo? 27Ma costui sappiamo di dov’è; il Cristo invece, quando verrà, nessuno saprà di dove sia». 28Gesù allora,

12.05 – A GERUSALEMME, AL TEMPIO II/IV (Giovanni 7.20-24)

12.05 – A Gerusalemme: Al Tempio II (Giovanni 7.20-24)
           
 
20Rispose la folla: «Sei indemoniato! Chi cerca di ucciderti?». 21Disse loro Gesù: «Un’opera sola ho compiuto, e tutti ne siete meravigliati. 22Per questo Mosè vi ha dato la circoncisione – non che essa venga da Mosè, ma dai patriarchi – e voi circoncidete un uomo anche di sabato. 

12.04 – A GERUSALEMME. AL TEMPIO (I/IV) (Giovanni 7.11-19)

12.04 – A Gerusalemme: Al Tempio I (Giovanni 7.11-19)
          
14Quando ormai si era a metà della festa, Gesù salì al tempio e si mise a insegnare. 15I Giudei ne erano meravigliati e dicevano: «Come mai costui conosce le Scritture, senza avere studiato?». 16Gesù rispose loro: «La mia dottrina non è mia, ma di colui che mi ha mandato. 

12.03 – A GERUSALEMME: DOV’È QUEL TALE? (Giovanni 7.11-13)

12.03 – A Gerusalemme: “Dov’è quel tale?” (Giovanni 7.11-13)
          
11I Giudei intanto lo cercavano durante la festa e dicevano: «Dov’è quel tale?». 12E la folla, sottovoce, faceva un gran parlare di lui. Alcuni infatti dicevano: «È buono!». Altri invece dicevano: «No, inganna la gente!». 13Nessuno però parlava di lui in pubblico,

12.02 – LA MISIONE DEI SETTANTADUE (Luca 10.1-12)

12.02 – La missione dei settantadue (Luca 10.1-12)
1Dopo questi fatti il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. 2Diceva loro: «La messe è abbondante, ma pochi sono gli operai! Pregate dunque il Signore della messe, perché mandi degli operai nella sua messe! 3Andate,

12.01 – I SAMARITANI RESPINGONO GESÙ (Luca 9.51-56)

12.01 – I Samaritani respingono Gesù (Luca 9.51-56)
51Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, egli prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme 52e mandò messaggeri davanti a sé. Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per preparargli l’ingresso. 53Ma essi non vollero riceverlo,

11.41 – MÓSTRATI AL MONDO (Giovanni 7.2-10)

11.41 – Móstrati al mondo (Giovanni 7.2-10)
 
            2Si avvicinava intanto la festa dei Giudei, quella delle Capanne. 3I suoi fratelli gli dissero: «Parti di qui e va’ nella Giudea, perché anche i tuoi discepoli vedano le opere che tu compi. 4Nessuno infatti, se vuole essere riconosciuto pubblicamente, agisce di nascosto. Se fai queste cose,

11.40 – IL DISCORSO ECCLESIOLOGICO 11: “CHI NON È CONTRO DI NOI, È PER NOI (Marco 9.38-41)

11.40 – Il discorso ecclesiologico 11, “Chi non è contro di noi, è per noi” (Marco 9.38-41)

38Giovanni gli disse: «Maestro, abbiamo visto uno che scacciava demòni nel tuo nome e volevamo impedirglielo, perché non ci seguiva». 39Ma Gesù gli disse: «Non glielo impedite, perché non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito possa parlare male di me: 40chi non è contro di noi è per noi.

11.39 – IL DISCORSO ECCLESIOLOGICO 10: IL CREDITORE SPIETATO (Matteo 18.23-35)

11.39 – Il discorso ecclesiologico 10, Il creditore spietato (Matteo 18. 23-35)

23Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. 24Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. 25Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie,

11.38 – IL DISCORSO ECCLESIOLOGICO 9: SETTANTA VOLTE SETTE (Matteo18.21,22)

11.38 – Il discorso ecclesiologico 9, settanta volte sette (Matteo 18. 21,22)

21Allora Pietro gli si avvicinò e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». 22E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.
 
            Leggendo anche velocemente i versi precedenti notiamo che i discepoli, …

11.37 – IL DISCORSO ECCLESIOLOGICO 8: CONCORDIA E PRESENZA (Matteo18.18.20)

11.37 – Il discorso ecclesiologico 8, concordia e presenza (Matteo 18. 18-20)

18In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo. 19In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. 20Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome,

11.36 – IL DISCORSO ECCLEIOLOGICO 7: IL RAPPORTO FRATERNO II (Matteo 18.15-18)

11.36 – Il discorso ecclesiologico 7, il rapporto fraterno II (Matteo 18. 15-18)

15Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; 16se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni.17Se poi non ascolterà costoro,

11.35 – IL DISCORSO ECCLESIOLOGICO 6: IL RAPPORTO FRATERNO I (Matteo 18.15-18)

11.35 – Il discorso ecclesiologico 6, il rapporto fraterno I (Matteo 18. 15-18)

15Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; 16se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni.17Se poi non ascolterà costoro,

11.34 – IL DISCORSO ECCLESIOLOGICO 5: LA PECORA SMARRITA (Matteo 18.24-27)

11.34 – Il discorso ecclesiologico 5: la pecora smarrita (Matteo 18. 24-27)

12Che cosa vi pare? Se un uomo ha cento pecore e una di loro si smarrisce, non lascerà le novantanove sui monti e andrà a cercare quella che si è smarrita? 13In verità io vi dico: se riesce a trovarla, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite. 14Così è volontà del Padre vostro che è nei cieli,

11.33 – IL DISCORSO ECCLESIOLOGICO 4: LA MONETA D’ARGENTO (Matteo 17.24-27)

11.33 – Il Discorso Eccleiologico 4: La moneta d’argento (Matteo 17. 24-27)

24Quando furono giunti a Cafàrnao, quelli che riscuotevano la tassa per il tempio si avvicinarono a Pietro e gli dissero: «Il vostro maestro non paga la tassa?». 25Rispose: «Sì». Mentre entrava in casa, Gesù lo prevenne dicendo: «Che cosa ti pare, Simone? I re della terra da chi riscuotono le tasse e i tributi? Dai propri figli o dagli estranei?».

11.32 – IL DISCORSO ECCLESIOLOGICO 3: NOTE SU MATTEO 18.9-11 (Prima parte)

11.32 – Il discorso ecclesiologico 3: note su Matteo 18. 9-11 (Prima parte)

9(…). È meglio per te entrare nella vita con un occhio solo, anziché con due occhi essere gettato nella Geènna del fuoco.10Guardate di non disprezzare uno solo di questi piccoli, perché io vi dico che i loro angeli nei cieli vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli.

11.31 – IL DISCORSO ECCLESIOLOGICO 2: MANO – PIEDE – OCCHIO (Matteo 18.8-11)

11.31 – Il discorso Ecclesiologico 2: mano – piede- occhio (Matteo 18. 8-11)

8Se la tua mano o il tuo piede ti è motivo di scandalo, taglialo e gettalo via da te. È meglio per te entrare nella vita monco o zoppo, anziché con due mani o due piedi essere gettato nel fuoco eterno. 9E se il tuo occhio ti è motivo di scandalo,

11.30 – IL DISCORSO ECCLESIOLOGICO 1: I BAMBINI E GLI SCANDALI (Matteo 18.1-7)

11.30 – Il discorso Ecclesiologico 1: i bambini e gli scandali (Matteo 18.1-7)

1 In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi dunque è più grande nel regno dei cieli?». 2Allora chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro 3e disse: «In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini,

11.29 – IL SECONDO ANNUNCIO DELLA PASSIONE (Marco 9.30-37)

11.29 – Il secondo annuncio della passione e chi sia il più grande (Marco 9. 30-37)

30Partiti di là, attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. 31Insegnava infatti ai suoi discepoli e diceva loro: «Il Figlio dell’uomo viene consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma, una volta ucciso, dopo tre giorni risorgerà». 32Essi però non capivano queste parole e avevano timore di interrogarlo.

11.28 – IL FANCIULLO EPILETTICO II (Marco 9.20-29)

11.28 – Il fanciullo epilettico, II (Marco 9. 20-29)

20E glielo portarono. Alla vista di Gesù, subito lo spirito scosse con convulsioni il ragazzo ed egli, caduto a terra, si rotolava schiumando. 21Gesù interrogò il padre: «Da quanto tempo gli accade questo?». Ed egli rispose: «Dall’infanzia; 22anzi, spesso lo ha buttato anche nel fuoco e nell’acqua per ucciderlo.

11.27 – IL FANCIULLO EPILETTICO, I (Marco 9.14-19)

11.27 – Il fanciullo epilettico, I (Marco 9. 14-19)

14E arrivando presso i discepoli, videro attorno a loro molta folla e alcuni scribi che discutevano con loro. 15E subito tutta la folla, al vederlo, fu presa da meraviglia e corse a salutarlo. 16Ed egli li interrogò: «Di che cosa discutete con loro?». 17E dalla folla uno gli rispose: «Maestro,

11.26 – IL PROFETA ELIA IV/IV: DINAMICHE PROFETICHE (Apocalisse 11.1-14)

11.26 – Elia  IV: dinamiche profetiche (Apocalisse 11.1-14)

1 Poi mi fu data una canna simile a una verga e mi fu detto: «Àlzati e misura il tempio di Dio e l’altare e il numero di quelli che in esso stanno adorando. 2Ma l’atrio, che è fuori dal tempio, lascialo da parte e non lo misurare, perché è stato dato in balìa dei pagani,

11.25- IL PROFETA ELIA III/IV: IL TEMPO A VENIRE (INTRO) (Apocalisse 11.1-14)

11.25 – Elia  III: il tempo a venire, introduzione (Apocalisse 11.1-14)

1 Poi mi fu data una canna simile a una verga e mi fu detto: «Àlzati e misura il tempio di Dio e l’altare e il numero di quelli che in esso stanno adorando. 2Ma l’atrio, che è fuori dal tempio, lascialo da parte e non lo misurare, perché è stato dato in balìa dei pagani,

11.24 – IL PROFETA ELIA II/IV: L’INTERPRETAZIONE (Matteo 17.3-8)

11.24 – Elia  II: l’interpretazione (Matteo 17. 3-8)

10Allora i discepoli gli domandarono: «Perché dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elia?». 11Ed egli rispose: «Sì, verrà Elia e ristabilirà ogni cosa. 12Ma io vi dico: Elia è già venuto e non l’hanno riconosciuto;

11.21 – LA TRASFIGURAZIONE II/II (Matteo 17.2)

11.21 – La trasfigurazione II: connessioni  (Matteo 17. 2)

 2E fu trasfigurato davanti a loro; il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce”.
 
Prima di affrontare quanto narrato dai sinottici sulla trasfigurazione, vanno ricordate le circostanze precedenti l’episodio, avvenuto di notte, quando Pietro, Giacomo e Giovanni giunsero stremati su quella che era probabilmente la cima maggiore dell’Hermon, a 2.815 metri. …

11.20 – LA TRASFIGURAZIONE I/III (Matteo 17.1,2)

11.20 – La trasfigurazione I/III (Matteo 17. 1,2)

 1Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. 2E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. 
 
È giusto portare la nostra attenzione sullo spazio temporale intercorso tra le parole di Gesù rivolte ai presenti sulle implicazioni del discepolato e l’episodio della trasfigurazione, …

11.19 – RENDERÀ A CIASCUNO SECONDO LE LORO AZIONI II/II (Matteo 16.27.28)

11.19 – Renderà a ciascuno II (Matteo 16. 27,28)

 27Perché il Figlio dell’uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni28In verità io vi dico: vi sono alcuni tra i presenti che non moriranno, prima di aver visto venire il Figlio dell’uomo con il suo regno».

11.18 – RENDERÀ A CIASCUNO SECONDO LE LORO AZIONI I/II (Matteo 16.27,28)

11.18 – Renderà a ciascuno I, riassunto (Matteo 16. 27,28)

 27Perché il Figlio dell’uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni28In verità io vi dico: vi sono alcuni tra i presenti che non moriranno, prima di aver visto venire il Figlio dell’uomo con il suo regno».

11.17 – CHI VUOL SALVARE LA PROPRIA VITA, LA PERDERÀ (Matteo16.25,20)

11.17 – Chi vuol salvare la sua vita (Matteo 16. 25,26)

 25Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà. 26Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita? 
            Siamo qui al seguito del discorso di Gesù dopo le parole su cui abbiamo cercato di meditare nei due capitoli precedenti, …

11.16 – SEGUIRE GESÙ: PRENDERE LA CROCE II (Matteo 16.24)

11.16 – Seguire Gesù: prendere la croce II (Matteo 16. 24)

 24Allora Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua.
 
Nello scorso capitolo abbiamo lavorato, nelle sue parti essenziali, sul corrispettivo di Luca che, al “prendere la sua croce”, aggiunge “ogni giorno”. Prima di esaminare il significato della “croce” di cui Gesù parlò ai discepoli e alla folla da Lui direttamente chiamata, …

11.15 – SEGUIRE GESÙ: PRENDERE LA CROCE I (Matteo16.24)

11.15 – Seguire Gesù: prendere la croce I (Matteo 16. 24)

 24Allora Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua.
 
Il parallelo di Marco ci informa che Gesù e i discepoli erano soli quando avvenne il riconoscimento di Pietro e il suo rimprovero, quindi tutto questo si verificò a distanza dalla gente che Lo seguiva. …

11.14 – VATTENE DA ME (Matteo 16.21-23)

11.14 – Vattene da me (Matteo 16. 21-23)

 21Da allora Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno. 22Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: «Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai». 23Ma egli,

11.13 – LE CHIAVI DEL REGNO DEI CIELI (Matteo 16.19-20)

11.13 – Le chiavi del regno dei cieli (Matteo 16.19-20)

 19A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli». 20Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo.
 
È facile collegare Pietro e le chiavi del regno dei cieli con l’immagine profana di un vecchio con barba e tunica dalla quale pende un mazzo di chiavi che, …

11.12 – TU ES PETRUS (Matteo 16.13-17)

11.12 – Tu es Petrus (Matteo 16.13-17)

 18E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. 
 
 
Prima di affrontare questi versi, che se fossero stati visti nella loro semplicità non avrebbero causato fraintendimenti nel cristianesimo, è necessaria una premessa sulla mia persona: non ho aderito ad altro se non al cristianesimo vissuto in modo indipendente, …

11.11 – lPOTESI E VERITÀ (MATTEO 16.13-17)

11.11 – Ipotesi e verità (Matteo 16.13-17)

13Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». 14Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti». 15Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». 16Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo,

11.10 – IL CIECO DI BETSÀIDA (MARCO 8.22-28)

11.10 – Il cieco di Betsàida (Marco 8.22-28)

22Giunsero a Betsàida, e gli condussero un cieco, pregandolo di toccarlo. 23Allora prese il cieco per mano, lo condusse fuori dal villaggio e, dopo avergli messo della saliva sugli occhi, gli impose le mani e gli chiese: «Vedi qualcosa?». 24Quello, alzando gli occhi, diceva: «Vedo la gente, perché vedo come degli alberi che camminano».